Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione ha approvato la proroga per la richiesta del rinnovo delle concessioni (31 marzo 2012). Il gruppo CIVITAS ha proposto di fermare il tutto, per mettere chiarezza una volta per tutte. Di fronte alla richiesta di non mettere in difficoltà i cittadini bloccando l’approvazione della proroga, CIVITAS ha espresso un voto di astensione (per coerenza visto che la questione ci perplime ancora non poco), anziché un voto contrario deciso prima del consiglio. Siamo contenti che la nostra proposta – la leggete sotto – non sia andata a vuoto: il sindaco si è impegnato a riportare il regolamento di polizia mortuaria nell’apposita commissione, per affrontare insieme le numerosissime problematiche emerse a seguito delle decisioni prese dalla giunta. Rimane la delusione per non aver ricevuto risposta alla nostra interpellanza (consegnata in data 13 dicembre 2012), nonstante il regolamento del consiglio comunale preveda che la risposta scritta debba pervenire entro 15 giorni o nel succesivo consiglio comunale: siamo fuori termine sia in un caso che nell’altro. Non crediamo ci sia stato rispetto del ruolo dei consiglieri e dei cittadini che si sono rivolti a noi per chiedere informazioni e chiarimenti.
Dal punto di vista politico crediamo sia lecito esprimere – ancora una volta – la nostra forte contrarietà agli aumenti decisi dalla giunta in merito alle tariffe delle concessioni cimiteriali.
Quello che a noi interessa in questo momento, in relazione alla norma regolamentare proposta ed al di là della nostra contrarietà alle tariffe, è fare chiarezza nei confronti della cittadinanza. A parer nostro l’amministrazione continua ad alimentare la confusione con continui ripensamenti e modifiche: alle tre deliberazioni di giunta in materia di tariffe (n. 187 del 22.12.2009, n. 190 del 29.12.2010 e n. 37 del 15.03.2011) ed alla deliberazione consiliare n. 93 del 29.12.2010 di modifica del regolamento di polizia mortuaria, fa seguito l’approvazione dell’ordine del giorno del consiglio del 10.5.2010, attuato con deliberazione consiliare n. 35 dd. 30.06.2011, con la quale si rivedono gli anni di durata delle concessioni, e la delibera di giunta n. 104 del 14 luglio 2011, ancora in materia tariffaria, cui fa infine seguito la correzione di un errore materiale, con delibera di giunta n. 144 del 18.10.2011, rilevato grazie all’opposizione alla precedente delibera n. 104 presentata da alcuni cittadini.
Di questi ultimi giorni, inoltre, la notizia della proposta di spostare la scadenza di richiesta del rinnovo delle concessioni a fine marzo 2012. Anche quest’ultima azione merita almeno una riflessione. Ci sconcertano le modalità di comunicazione di tale scadenza: prima con una stringata “nota di cortesia” indicante il termine del 31 dicembre 2011 (stabilito in base a quale norma o provvedimento?) allegata solo a parte delle lettere inviate agli interessati al rinnovo, poi con la comunicazione a mezzo stampa del nuovo termine da parte del sindaco e, solo successivamente, la pubblicazione del rinvio della scadenza sul sito internet del comune, guarda caso immediatamente dopo la lamentela di un cittadino che, rilevando la carenza di comunicazione, la suggeriva.
Questi passaggi non fanno certo pensare ad una programmazione oculata della questione cimiteriale. Se poi aggiungiamo il fatto che, come annunciato sulla stampa locale qualche settimana fa, il comune di Borgo ha impiegato ben 6 mesi per mandare tutta la documentazione al difensore civico (che aveva interpellato il comune nel mese di giugno), mentre su altre questioni si agisce tempestivamente e adottando la politica dell’urgenza, la nostra posizione non può che essere, di nuovo, di forte contrarietà su tutta la questione. Rimandiamo quindi al mittente le accuse di faziosità e di parzialità rivoltaci dall’amministrazione e da qualche gruppo consigliare anche sul giornalino comunale Borgo Notizie.
C’è un ulteriore aspetto che vorremo sottolineare: nessuno di noi ha mai parlato di scorrettezza amministrativa, questo vorremmo fosse ben chiaro. La giunta ha agito secondo normativa e la nostra posizione di contrarietà è prettamente di tipo politico: noi crediamo che l’amministrazione avrebbe potuto agire diversamente e trovare altri modi per risolvere la questione, penalizzando meno i cittadini, sicuramente con maggiore chiarezza e senza andare continuamente a modificare le decisioni prese rivedendole a seconda delle nuove problematiche emerse. L’amministrazione, invece, vuole far leva su altri aspetti per giustificare la scelta fatta e per non rivederla.
Tuttavia, ci conforta notare come alcuni suggerimenti avuti siano stati recepiti dall’amministrazione, vedi la correzione di un errore materiale segnalato nell’opposizione alla delibera n. 104/2011, per non parlare del fatto che la pubblicazione sul sito della nuova proposta è avvenuta poche ore dopo la lamentela di un cittadino che l’ha suggerita. Per cui, il nostro gruppo andrà ora a fare una proposta all’amministrazione: speriamo sia vista come una forma di collaborazione costruttiva, visto che di continuo vengono alla luce aspetti da verificare e da chiarire, e non come una mera critica. Per fare solo un esempio sui tanti interrogativi emersi tra i cittadini vorremo capire che cosa accade se una famiglia non richiede il rinnovo: come deve riconsegnare la tomba all’amministrazione? a spese di chi viene liberata dalle salme la tomba esistente? Crediamo che il nuovo regolamento – dal momento in cui si è deciso di revisionarlo ed aggiornarlo – dovrebbe stabilirlo in modo chiaro una volta per tutte.
Per tutti questi motivi e per provare a rilanciare, ancora una volta, con responsabilità, il gruppo CIVITAS, considerato che il regolamento vigente non prevede alcun termine per la presentazione della richiesta di rinnovo (né all’art. 63, il cui comma 3 costituisce l’unica norma disciplinante il rinnovo delle concessioni, né in altro articolo, mentre il termine di 12 mesi di cui al comma 3 dell’art. 68 concerne la diversa fattispecie del subentro nella titolarità della concessione), propone a tutto il consiglio comunale di sospendere questo punto e riportarlo all’attenzione della commissione competente in una o più sedute specifiche sull’argomento per evitare così ulteriori ravvedimenti, che portano solo a continui ed inevitabili disorientamenti.