Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato sull’edizione estiva di Borgo Notizie.
È ancora vivida nella mente dei borghesani la fotografia che, subito dopo il successo elettorale, sanciva con malcelata soddisfazione la rimozione del cartello di senso unico in via Fratelli. Sembrava, quella, una dimostrazione di particolare determinazione e sensibilità da parte della nuova Amministrazione e il preludio di una nuova stagione della mobilità, nonché l’adozione di un’impronta ecologista attraverso l’altisonante proposta di trasformare la nostra borgata in una piccola Friburgo! Niente di tutto ciò, dopo oltre due anni; forse l’unica a modificarsi, nel frattempo, è la patina ingiallita di quella fotografia.
Veniamo alle cose che, secondo noi, non funzionano: l’eliminazione dei sensi unici senza prevedere la moderazione del traffico (trafic calming), il limitato controllo (parcheggi selvaggi, soste regolamentate non verificate, frequenti velocità oltre i limiti), la soppressione delle aree di sosta blu, la mancata realizzazione di aree di attestamento (parcheggi già previsti), un semplice passaggio pedonale protetto in area autostazione al posto di un già previsto piano della mobilità di quella zona. Tutto ciò ha determinato una situazione caotica per quanto riguarda la sosta, interminabili code al semaforo di via Spagolla, estrema pericolosità nella zona autostazione e sugli incroci (soprattutto per pedoni e ciclisti), mentre peggiora la situazione inquinamento (CO2, biossido di azoto) nelle zone citate. A fronte di tutto ciò e nella convinzione di farci portavoce di tanti cittadini, crediamo che sognare non costa nulla e, nonostante la non condivisa politica attuale, vogliamo rilanciare gli argomenti brevemente affrontati esprimendo alcune idee sul Borgo che vorremmo.
Vorremmo vivere in un paese che …
… DIVENTI AGIBILE IN BICICLETTA E A PIEDI IN TOTALE SICUREZZA, con la chiusura di buona parte del centro storico auspicando l’attuazione di un piano di trasporto pubblico leggero, efficiente e funzionale, così come l’incentivazione del trasporto alternativo (bici elettrica, a noleggio,…);
… ABBIA UNA PAVIMENTAZIONE DECOROSA, con una bella piazza (e invece la nostra è un tassello dopo l’altro con inserti di asfalto su pavimentazione a cubetti), con via Fratelli e via Spagolla a traffico limitato, con il corso Ausugum pedonale almeno in alcuni periodi dell’anno, con i negozi che espongono la loro merce, i bar che sistemano tavolini sulla strada e con le facciate dei palazzi rimessi a nuovo;
… POSSIEDA DEI PARCHEGGI PERIFERICI IN ZONE STRATEGICHE e in cui si incentivi l’utilizzo di quelli già esistenti (INPS, area Lenzi, vigili del fuoco, ospedale, …);
… SIA PIÙ VERDE DI QUEL CHE È, creando altre aree verdi e aumentando la piantumazione di alberi (e non abbattendo quelli esistenti).
Crediamo che questo sarebbe un Borgo pronto al rilancio commerciale e turistico (ci passa una ciclabile molto frequentata, quindi un “turismo di passaggio” da curare), a misura di bambino e anziano, senza barriere architettoniche e pronto ad accogliere sempre più manifestazioni nel corso dell’anno. Tante cose sembreranno forse utopie, ma un passaggio graduale il nostro Borgo lo può fare. Perché un centro così sarebbe sinonimo di ecologia, salute, sicurezza e saper vivere bene.
Bene l’articolo e bene le proposte che non mi sembrano sogni o utopie ma ovvietà ( ciò va riferito all’Amministrazione ). In qualsiasi centro civile questi sogni sono già realtà da tempo e si lavora per altri ” sogni”.
Un unico appunto: il Corso e il centro non saranno rivitalizzati né dal traffico né dalla pedonalizzazione ma da un intervento urbanistico complessivo. Questo era, doveva essere, anche dai programmi elettorali, uno dei principali impegni. Invece non si è a conoscenza di nulla che vada in questa direzione e si vedono solo decisioni e interventi o non interventi che aggiungono degrado al degrado.
Segnalo, come piccolo esempio tra i tanti ben visibili da tutti, che da tre mesi tre la zona dei portici, dalla passerella della chiesa al ponte di via Temanza, è completamente buia, con problemi di sicurezza per chi deve o volesse attraversarla.