Civitas e Corrente Giovani hanno consegnato oggi un’interrogazione riguardante il recente aumento delle tariffe per le concessioni cimiteriali. Eccone il testo integrale.
In occasione della scadenza di numerose concessioni cimiteriali, molti cittadini di Borgo e di Olle stanno ricevendo, in questi giorni, l’invito al pagamento di somme per il rinnovo delle stesse. Tali cifre, in tanti casi piuttosto elevate (da alcune migliaia fino a quasi 20.000€), variano a seconda del numero dei loculi presenti in ogni tomba di famiglia ed a seconda della tipologia di fossa. Come gruppi di minoranza registriamo al proposito un continuo e diffuso malcontento tra la popolazione, anche in virtù del fatto che le nuove tariffe relative alle concessioni cimiteriali non sembrano avere alcuna attinenza con quelle in vigore fino all’anno scorso.
L’iter che ha portato a questi aumenti è chiaro se si confrontano le delibere di Giunta n.187 del 22/12/2009, la n.190 del 29/12/2010, e la modifica di quest’ultima, la delibera n.37 del 15/03/2011, passaggi che hanno radicalmente modificato gli importi delle concessioni. Né è possibile tralasciare gli evidenti legami con la delibera del Consiglio comunale n. 93 del 29/12/2010 (Modifiche al regolamento cimiteriale), che ha sostituito l’art.53 dell’ex Regolamento cimiteriale (Durata e rinnovo delle concessioni) con l’art.63, che prevede l’aumento della durata delle concessioni da 25 a 40 anni per “le aree scoperte, compresi i relativi manufatti, destinate alle sepolture per famiglie e collettività nonché per le sepolture private individuali”.
Si tratta di materia senza dubbio complessa e di non immediata comprensione, che meritava forse di essere condivisa anche con la minoranza, dedicando ben più di un veloce passaggio in Commissione poco prima del consiglio comunale, a ridosso dei termini di scadenza di gran parte delle concessioni. Proprio in quest’ottica, in sede di approvazione del nuovo Regolamento cimiteriale, nel consiglio comunale del 29/12/2010, i gruppi Civitas e Corrente giovani avevano prudenzialmente dato parere contrario alle modifiche proposte, non essendo chiari alcuni punti e non avendo ricevuto risposte convincenti ai quesiti posti in sede di commissione e di consiglio.
Comunque, evidenziamo alcuni passaggi per noi fondamentali:
- l’ottimizzazione della gestione delle concessioni cimiteriali è stata oggetto di un paziente lavoro portato avanti dal competente Ufficio comunale, durato molti anni e sempre sostenuto dalle diverse Amministrazioni di volta in volta insediatesi;
- punto fermo di questo lavoro è stato il riconoscimento di una durata di concessione pari a 25 anni per “le aree scoperte, compresi i relativi manufatti, destinate alle sepolture per famiglie e collettività nonché per le sepolture private individuali”. Tale periodo può essere considerato ideale per una corretta gestione delle concessioni cimiteriali nel nostro comune, tenendo conto che è necessario prevedere una periodica rotazione delle concessioni al fine di avere sempre a disposizione spazi adeguati per le esigenze della comunità e che tale rotazione non può essere protratta troppo a lungo senza rischiare di dover trovare nuove aree per la sepoltura in caso di saturazione di quelle esistenti;
- già con delibera n. 187 del 22/12/2009 la Giunta comunale approvava le tariffe di concessione per l’anno 2010, rilevando che “nel corso del prossimo anno andranno a scadere numerose concessioni cimiteriali e che le attuali tariffe di concessione sono decisamente al di sotto della media dei comuni con dimensioni paragonabili a Borgo Valsugana”. Quindi, già con tale delibera del 2009 il costo della concessione della tomba singola veniva fissato a € 750,00 e quello della tomba doppia a € 1.500,00;
- inoltre, con la delibera di Giunta n. 190 del 29/12/2010 (Approvazione tariffe per i servizi e le concessioni cimiteriali), modificata poi con delibera di Giunta n. 37 del 15/03/2011, i costi delle concessioni cimiteriali aumentano ancora ed arrivano a € 2.000,00 per la tomba singola ed € 4.000,00 per la tomba doppia, con un aumento del 166% in un solo anno. Ma, aggiungiamo noi, ben sapendo che, come citato nelle premesse della precedente delibera n. 187/2010, nel corso dell’anno 2011 numerose concessioni arriveranno a scadenza;
- a fronte dell’incremento ingiustificato ci si appiglia all’aumento della durata della concessione da 25 a 40 anni e all’aver tenuto conto delle aumentate aspettative di vita.
Risulta pertanto più che evidente che l’Amministrazione ha ritenuto opportuno approfittare della prossima scadenza di numerose concessioni cimiteriali per aumentare notevolmente l’importo delle stesse per le tombe singole e doppie, al solo fine di fare cassa in maniera immotivata, concedendo in cambio un misero e controproducente (alla gestione del cimitero) aumento della durata della concessioni a 40 anni, il cui interesse per chi si trova oggi a pagare somme considerevoli anche di migliaia di euro è facile immaginare.
Un discorso a parte meritano le concessioni per tombe a tumulazione-seppellimento in loculi o cripte. La delibera n. 187/2009 fissava l’importo della concessione a € 2.000,00 per ogni posto. Veniva però prevista una riduzione del 75% per quei censiti (la maggior parte, se non la totalità) che avevano effettuato le opere murarie a proprie spese. La delibera n. 190 del 29/12/2010 aumentava tale importo a € 4.500, salvo poi ritornare a € 2.000 con la delibera n. 37 del 15 marzo 2011, ma limitando la riduzione al 50%, senza alcuna motivazione, generando così un aumento del 100% del canone concessorio.
Tutto ciò premesso si interrogano Sindaco e Giunta per sapere:
- quali siano le motivazioni che hanno portato ad un aumento della durata delle concessioni da 25 a 40 anni e se siano stati valutati con accuratezza gli effetti a lungo termine di una decisione di questo tipo, che vanifica di fatto una gestione attenta e più che decennale del cimitero e rischia di portarlo a saturazione, data anche l’estrema difficoltà, una volta rilasciate le concessioni, di modificare la rotazione delle stesse;
- quali siano le motivazioni degli aumenti pari al 166% in un solo anno per le concessioni di tombe singole e doppie e come tali incrementi siano stati calcolati in funzione dell’aumento dei costi di gestione del cimitero;
- quale sia la motivazione dell’abbassamento dal 75% al 50% della riduzione tariffaria per i censiti che hanno effettuato le opere murarie a proprie spese nell’ambito di tombe a tumulazione-seppellimento in loculi o cripte;
- a quanto corrisponda il gettito previsto in funzione del numero di concessioni in scadenza e se tale importo sia stato iscritto a bilancio;
- se non si ritenga ridicolo, a fronte di un aumento così consistente, concedere la rateizzazione in due rate a scadenza ravvicinata (un anno) per venire incontro a chi può avere difficoltà economiche, considerando anche che numerosi cittadini interessati da questi pagamenti assurdi sono pensionati e/o anziani;
- se l’Amministrazione abbia considerato cosa succederebbe nell’eventualità di un rifiuto dei censiti di pagare la tariffa di concessione nel caso in cui non sia ancora scaduto il termine dei 25 anni dal seppellimento dell’ultima salma;
- se l’Amministrazione Comunale non ritenga urgente ritornare sulle proprie decisioni e valutare con più ponderazione gli effetti delle modifiche introdotte.
QUESTI AUMENTI SONO TOTALMENTE ESAGERATI E FUORI DA OGNI LOGICA SE NON QUELLA DI FARE CASSA, BERLUSCONI DOCET.
P.S. A QUALCUNO NEL 1999 HANNO RINNOVATO LA TOMBA PER 99 ANNI