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Di seguito riportiamo alcune riflessioni che ci hanno fatto esprimere, nel consiglio comunale del 26 gennaio 2012, un netto VOTO CONTRARIO alla decisione dell’amministrazione di Borgo Valsugana di proporre la nuova biblioteca nell’area del bocciodromo comunale. Pur riconoscendo la necessità di trovare un nuovo spazio ampliato per un servizio al cittadino così importante, non ci convince la scelta dell’area.

-        Ci si allontana da quasi tutte le scuole. Dopo aver deciso di spostare quasi tutte le scuole nella zona dell’attuale biblioteca (decisione di spostare la scuola primaria), ora si sposta la biblioteca dalla parte opposta del paese. Non si capisce il ragionamento dell’amministrazione: nel passato si concentrano gran parte delle attività sociali e culturali in un’area del paese (scuola primaria, scuola superiore, oratorio, cinema, teatro, …) ed ora si vuole  togliere da quest’area strategica la biblioteca!!

-        Si pone un problema di pianificazione territoriale: se non c’è una programmazione a lungo raggio, che sopravvive anche a più amministrazioni, si farà del centro storico un enorme puzzle. Il rischio è molto alto, con questa amministrazione che non si pronuncia né sull’area dell’attuale scuola primaria, né sull’area della pretura, né su altri edifici del centro (casa Armellini, attuale sede polizia municipale, attuale sede dello Spazio Giovani, …). La nuova biblioteca deve attirare tutte le fasce d’età, deve essere un luogo di incontro e di relazioni, deve essere una biblioteca sociale: la futura distanza tra scuole, oratorio, teatro, casa di riposo, … non favorisce la costruzione di un ambiente globale in cui si cura la comunicazione e la sinergia tra le persone di varie età. È necessario capire bene, fin da ora, quali analisi stanno alla base di questa decisione: è stata fatta una valutazione a lungo raggio sul trasferimento delle attuali 100 persone che frequentano la biblioteca quotidianamente in una zona (bocciodromo) completamente nuova? Ci sono voluti più di 10 anni per ri-costruire il tessuto sociale dalla zona piazza (attuale sala Klien) alla sede odierna!

-        I tempi stringati per ripensare un’area importante del paese. Visto che il finanziamento al FUT (Fondo Unico Territoriale) deve essere fatto entro il 31 gennaio e l’amministrazione ha annunciato questa novità a fine dicembre 2011, abbiamo avuto solo un mese per ragionare insieme e rivedere il centro di Borgo. Crediamo che, con questi tempi stringati, non sia possibile dare il nostro contributo approfondito!! Inoltre, partiamo dal ragionamento che quanto da noi prospettato in passato, e cioè il recupero della ex masera per realizzare la nuova biblioteca, è stato abbandonato da subito da questa amministrazione. Possibile che il comune non sia riuscito a coordinare un’operazione di acquisto e di condivisione di un edificio così importante per i cittadini? Non si è riusciti o non si è voluto?

-        Le incoerenze non sono poche. Facciamo un solo esempio: poco più di un anno fa il sindaco difendeva la scelta della nuova scuola primaria – perché in posizione centrale rispetto al paese, dicendo che la zona Valli è la più abitata – ed ora si afferma che la nuova biblioteca al bocciodromo è in zona centrale rispetto al paese. E per dimostrarlo, nel progetto preliminare è stata inserita una mappa con al centro l’edificio del bocciodromo, facendolo inevitabilmente diventare centrale rispetto al paese e a pochi passi dal centro storico. E se al posto di questa mappa “Bocciodromocentrica” ci fosse una cartina di tutto il paese di Borgo con evidenziata la posizione del bocciodromo rispetto a tutto il territorio? Le cose cambierebbero non poco!

Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione ha approvato la proroga per la richiesta del rinnovo delle concessioni (31 marzo 2012). Il gruppo CIVITAS ha proposto di fermare il tutto, per mettere chiarezza una volta per tutte. Di fronte alla richiesta di non mettere in difficoltà i cittadini bloccando l’approvazione della proroga, CIVITAS ha espresso un voto di astensione (per coerenza visto che la questione ci perplime ancora non poco), anziché un voto contrario deciso prima del consiglio. Siamo contenti che la nostra proposta – la leggete sotto – non sia andata a vuoto: il sindaco si è impegnato a riportare il regolamento di polizia mortuaria nell’apposita commissione, per affrontare insieme le numerosissime problematiche emerse a seguito delle decisioni prese dalla giunta. Rimane la delusione per non aver ricevuto risposta alla nostra interpellanza (consegnata in data 13 dicembre 2012), nonstante il regolamento del consiglio comunale preveda che la risposta scritta debba pervenire entro 15 giorni o nel succesivo consiglio comunale: siamo fuori termine sia in un caso che nell’altro. Non crediamo ci sia stato rispetto del ruolo dei consiglieri e dei cittadini che si sono rivolti a noi per chiedere informazioni e chiarimenti.

Dal punto di vista politico crediamo sia lecito esprimere – ancora una volta – la nostra forte contrarietà agli aumenti decisi dalla giunta in merito alle tariffe delle concessioni cimiteriali.

Quello che a noi interessa in questo momento, in relazione alla norma regolamentare proposta ed al di là della nostra contrarietà alle tariffe, è fare chiarezza nei confronti della cittadinanza. A parer nostro l’amministrazione continua ad alimentare la confusione con continui ripensamenti e modifiche: alle tre deliberazioni di giunta in materia di tariffe (n. 187 del 22.12.2009, n. 190 del 29.12.2010 e n. 37 del 15.03.2011) ed alla deliberazione consiliare n. 93 del 29.12.2010 di modifica del regolamento di polizia mortuaria, fa seguito l’approvazione dell’ordine del giorno del consiglio del 10.5.2010, attuato con deliberazione consiliare n. 35 dd. 30.06.2011, con la quale si rivedono gli anni di durata delle concessioni, e la delibera di giunta n. 104 del 14 luglio 2011, ancora in materia tariffaria, cui fa infine seguito la correzione di un errore materiale, con delibera di giunta n. 144 del 18.10.2011, rilevato grazie all’opposizione alla precedente delibera n. 104 presentata da alcuni cittadini.

Di questi ultimi giorni, inoltre, la notizia della proposta di spostare la scadenza di richiesta del rinnovo delle concessioni a fine marzo 2012. Anche quest’ultima azione merita almeno una riflessione. Ci sconcertano le modalità di comunicazione di tale scadenza: prima con una stringata “nota di cortesia” indicante il termine del 31 dicembre 2011 (stabilito in base a quale norma o provvedimento?) allegata solo a parte delle lettere inviate agli interessati al rinnovo, poi con la comunicazione a mezzo stampa del nuovo termine da parte del sindaco e, solo successivamente, la pubblicazione del rinvio della scadenza sul sito internet del comune, guarda caso immediatamente dopo la lamentela di un cittadino che, rilevando la carenza di comunicazione, la suggeriva.

Questi passaggi non fanno certo pensare ad una programmazione oculata della questione cimiteriale. Se poi aggiungiamo il fatto che, come annunciato sulla stampa locale qualche settimana fa, il comune di Borgo ha impiegato ben 6 mesi per mandare tutta la documentazione al difensore civico (che aveva interpellato il comune nel mese di giugno), mentre su altre questioni si agisce tempestivamente e adottando la politica dell’urgenza, la nostra posizione non può che essere, di nuovo, di forte contrarietà su tutta la questione. Rimandiamo quindi al mittente le accuse di faziosità e di parzialità rivoltaci dall’amministrazione e da qualche gruppo consigliare anche sul giornalino comunale Borgo Notizie.

C’è un ulteriore aspetto che vorremo sottolineare: nessuno di noi ha mai parlato di scorrettezza amministrativa, questo vorremmo fosse ben chiaro. La giunta ha agito secondo normativa e la nostra posizione di contrarietà è prettamente di tipo politico: noi crediamo che l’amministrazione avrebbe potuto agire diversamente e trovare altri modi per risolvere la questione, penalizzando meno i cittadini, sicuramente con maggiore chiarezza e senza andare continuamente a modificare le decisioni prese rivedendole a seconda delle nuove problematiche emerse. L’amministrazione, invece, vuole far leva su altri aspetti per giustificare la scelta fatta e per non rivederla.

Tuttavia, ci conforta notare come alcuni suggerimenti avuti siano stati recepiti dall’amministrazione, vedi la correzione di un errore materiale segnalato nell’opposizione alla delibera n. 104/2011, per non parlare del fatto che la pubblicazione sul sito della nuova proposta è avvenuta poche ore dopo la lamentela di un cittadino che l’ha suggerita. Per cui, il nostro gruppo andrà ora a fare una proposta all’amministrazione: speriamo sia vista come una forma di collaborazione costruttiva, visto che di continuo vengono alla luce aspetti da verificare e da chiarire, e non come una mera critica. Per fare solo un esempio sui tanti interrogativi emersi tra i cittadini vorremo capire che cosa accade se una famiglia non richiede il rinnovo: come deve riconsegnare la tomba all’amministrazione? a spese di chi viene liberata dalle salme la tomba esistente? Crediamo che il nuovo regolamento – dal momento in cui si è deciso di revisionarlo ed aggiornarlo – dovrebbe stabilirlo in modo chiaro una volta per tutte.

Per tutti questi motivi e per provare a rilanciare, ancora una volta, con responsabilità, il gruppo CIVITAS, considerato che il regolamento vigente non prevede alcun termine per la presentazione della richiesta di rinnovo (né all’art. 63, il cui comma 3 costituisce l’unica norma disciplinante il rinnovo delle concessioni, né in altro articolo, mentre il termine di 12 mesi di cui al comma 3 dell’art. 68 concerne la diversa fattispecie del subentro nella titolarità della concessione), propone a tutto il consiglio comunale di sospendere questo punto e riportarlo all’attenzione della commissione competente in una o più sedute specifiche sull’argomento per evitare così ulteriori ravvedimenti, che portano solo a continui ed inevitabili disorientamenti.

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